Denti e parodonto nella dieta vegana

Cause delle patologie dentali e parodontali

Zuccheri, scarsa igiene, fumo di tabacco ed ereditarietà sono le principali cause delle malattie di denti e parodonto. La carenza di micro- e macro-nutrienti ha pure un ruolo Logo - Denti e parodonto nella dieta veganaimportante. 

Già a partire dallo stadio fetale (si pensi che l’organo della dentina è già riconoscibile in un embrione di 1-2 centimetri) e fino alla pubertà, una giusta disponibilità di nutrienti è fondamentale per l’ottimale formazione e la successiva mineralizzazione dei denti. A sua volta, la buona mineralizzazione comporta una maggiore resistenza alla carie.

I difetti nutrizionali che possono compromettere la qualità dei denti e del parodonto sono molteplici. Vitamina D, calcio e proteine hanno un ruolo critico e sono i più indagati (Hujoel, 2017). In uno studio è stato osservato che l’integrazione con vitamina D riduceva l’infiammazione gengivale. In un altro si è visto che l’integrazione con vitamina D e calcio comportava una riduzione della perdita di denti. 

Vi sarebbero inoltre indizi a favore di un coinvolgimento di altre vitamine, fra le quali la vitamina B12. Di questo si tratterà nel successivo punto in relazione alla dieta vegana.

In questa pagina non tratteremo del fluoro, che non è considerato un nutriente necessario. 

Un altro nutriente da considerare sono gli acidi grassi polinsaturi ω-6, che sono prevalentemente presenti nei vegetali. In uno studio prospettico l’elevata assunzione di tali grassi rispetto ai polinsaturi ω-3 è risultata associata ad un’aumentata incidenza di malattia del parodonto (Iwasaki, 2011).

Meritano infine una citazione anche le proteine. Il tessuto gengivale ha uno dei più alti turnover nel corpo umano e le proteine sono elementi chiave per sostenere tale veloce ricambio. E’ noto che tra i sintomi della grave carenza di proteine vi sono la perdita di denti e le malattie del parodonto.

Denti e parodonto nei vegani

Fatte queste premesse teoriche vediamo ora i risultati degli studi disponibili sulla relazione fra alimentazione vegana e salute di denti e parodonto. 

In due studi è stato rilevato che nei vegani vi era un incremento di patologie dentali e parodontali rispetto agli onnivori. Questi studi sono stati condotti su poche decine di individui e pertanto la loro forza statistica è limitata (Laffranchi, 2010 ; Zotti, 2014).

In un altro studio prospettico, condotto su 1648 individui, seguiti per 6 anni, è stata rilevata una associazione inversa fra livelli di Vitamina B12 nel sangue e le malattie del parodonto con perdita di denti. Cioè a valori più bassi di B12 corrispondeva un aumento delle malattie (Zong, 2016).

I risultati di questi studi sono tutt’altro che esaustivi e necessitano di conferme o confutazioni. Come già detto, il punto debole dei primi due studi è il numero limitato di soggetti arruolati. Nello studio riguardante la vitamina B12 la numerosità del campione è discreta. Non è però chiaro se fra difetto della vitamina e malattia parodontale vi sia una relazione di causa-effetto. Non può essere infatti escluso che deficit di B12 e malattia del parodonto siano conseguenti ad un terzo problema che sta a monte di entrambi: ad esempio una malnutrizione.

Bibliografia   (come reperire il testo completo)

Hujoel PP et al. Nutrition, dental caries and periodontal disease: a narrative review. J Clin Periodontol. 2017.

Iwasaki M et al. Dietary ratio of n-6 to n-3 polyunsaturated fatty acids and periodontal disease in community-based older Japanese: A 3-year follow-up study. Prostaglandins Leukot Essent Fatty Acids. 2011.

Laffranchi L et al. Oral implications of the vegan diet: observational study. Minerva Stomatol. 2010.

Zong G et al. Serum vitamin B12 is inversely associated with periodontal progression and risk of tooth loss: a prospective cohort study. J Clin Periodontol. 2016.

Zotti F et al. Effects of fluorotherapy on oral changes caused by a vegan diet. Minerva Stomatol. 2014.
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