Blog “Salute-Vegan”: oggetto, fonti documentali e autore

Oggetto e scopo del blog “Salute-Vegan”

In queste pagine si analizzano le relazioni fra dieta vegana e salute. Le informazioni riportate sono basate sulle più significative e aggiornate evidenze della Logo - Blog "Salute-Vegan": oggetto, fonti documentate e autoremedicina scientifica.

Il sito ha finalità divulgative. L’esposizione cercherà pertanto di essere semplice al fine di favorire la comprensione per chi non possiede una formazione medico scientifica specifica. Al contempo si cercherà di conservare il necessario rigore della scienza medica.

Vengono trattati gli argomenti critici che più interessano chi vuole capire le relazioni fra dieta vegana e salute. Ogni argomento è trattato in un articolo che viene continuamente aggiornato per seguire lo sviluppo della ricerca medica scientifica. Gli articoli sono elencati nella colonna a sinistra per chi accede da computer o tablet. Sono accessibili dal simbolo menu per chi si collega dallo smartphone.  

Le fonti basate sul metodo scientifico

Le evidenze riportate e discusse sono il risultato di lavori/studi di interesse medico condotti secondo il metodo scientifico della “medicina basata sulle prove”.

I lavori sono stati reperiti mediante il motore di ricerca PUBMED, basato principalmente sul database della letteratura scientifica biomedica MEDLINE. In questo database sono indicizzati tutti gli articoli presenti nelle più importanti riviste mediche del mondo che sottostanno alle seguenti regole.

  1. Gli articoli che gli scienziati propongono a una rivista per la pubblicazione sono sottoposti a “peer review“; sono cioè valutati da scienziati terzi, specialisti dell’argomento trattato. I peer reviewer, su invito dell’editore, controllano che il procedimento di studio sia corretto e possono proporre all’editore di pubblicare il lavoro, di respingerlo o di chiedere all’autore chiarimenti e integrazioni. Generalmente gli autori di un lavoro non conoscono i reviewers che lo giudicheranno: si evita così il rischio di influenzarne il giudizio.
    Per chi vuole approfondire consiglio la lettura di “Cos’è la peer review” sul sito “Sapere Scienza”. 
  2. I metodi di lavoro utilizzati devono essere chiaramente e dettagliatamente riportati nell’articolo al fine di poter essere riprodotti e confermati o confutati da altri ricercatori.

Il fine di tutto il processo è di selezionare i lavori scientificamente significativi e di evitare errori di metodo o di interpretazione dei risultati, plagi e frodi scientifiche.

Come accedere agli articoli scientifici citati nel blog

Scorrendo il testo delle pagine del blog si noteranno dei link che rimandano ai riferimenti bibliografici degli articoli scientifici di interesse medico oggetto della discussione. Si veda ad esempio la pagina “Gravidanza, allattamento e dieta vegana“.

I riferimenti agli articoli sono raggruppati in fondo a ogni pagina del sito alla voce “Bibliografia”. Cliccando sui singoli riferimenti bibliografici si accede all’indicizzazione dell’articolo su PUBMED, che quasi sempre riporta un riassunto del lavoro.

Come reperire il testo completo di un articolo. Alcune riviste consentono di accedere liberamente al testo completo direttamente dalla pagina di PUBMED aperta. In alcuni casi gli articoli si trovano in rete con Google. Nei rimanenti casi è necessario pagare il documento o l’abbonamento alla rivista. Gli articoli completi possono inoltre essere reperiti presso le biblioteche delle facoltà di medicina, che di norma sono abbonate alle più importanti riviste scientifiche. Infine, qualcuno reperisce gli articoli mediante motori di ricerca illegali che vengono continuamente chiusi per ricomparire con altro nome; tale pratica è appunto illegale e pertanto sconsigliata.

Il metodo scientifico è affidabile al 100% ?

La risposta è no! Per diversi motivi:

I risultati sono sempre provvisori

I risultati e le interpretazioni degli studi non devono mai ritenersi definitivi. I progressi tecnologici, la miglior conoscenza delle malattie e dei fattori che promuovono la salute, la selezione di soggetti maggiormente rappresentativi della popolazione che si vuole studiare, … possono portare a rettifiche anche importanti di risultati fino a quel momento acquisiti.

I risultati di studi simili possono essere discordanti

Studi simili possono giungere a risultati discordanti a causa di differenti criteri di arruolamento dei soggetti, disomogeneità fra le popolazioni studiate, differenti interpretazioni dei dati trovati, fluttuazioni statistiche … . Per i ricercatori le discordanze non sono fallimenti ma occasioni di miglioramento.

Vi possono essere frodi scientifiche

Uno o pochi “ricercatori” possono tentare di pubblicare dati falsi e riuscirci. E’ però poco probabile che i molti ricercatori, spesso di istituzioni diverse, che collaborano ai grandi studi, siano tutti disonesti e si accordino fra loro per falsificare i risultati. Corrono il rischio di essere smascherati da altri ricercatori con gravi ripercussioni sulle carriera e financo la radiazione dall’ordine dei medici.

Vi possono essere interferenze economiche

La maggior parte delle riviste è finanziata dagli utenti mediante abbonamento o pagamento diretto dell’articolo e/o dagli inserzionisti di pubblicità. Gli autori degli articoli non pagano nulla.

Alcune riviste consentono l’accesso online gratuito. Bello, però … l’autore, in taluni casi, dopo l’esito positivo della peer review deve pagare per vedere pubblicato il suo lavoro. Il guadagno per questi editori è quindi correlato al numero di articoli pubblicati. Questo potrebbe indurli a chiudere un occhio sul lavoro di revisione e pubblicare articoli di bassa qualità. Tale pratica viene però prima o dopo smascherata con perdita di credibilità e crollo di impact factor: un indicatore di qualità della rivista che consente di valutare il valore della produzione scientifica degli autori. 

Altra interferenza economica può derivare da ricerche commissionate da soggetti che possono trarre profitto dai risultati. Per semplificare, i produttori di carne potrebbero finanziare una ricerca che confronti l’effetto sui brufoli della costata rispetto al tofu. Se i risultati sono favorevoli i finanziatori, previamente riservatisi la facoltà di inviare il lavoro ad una rivista scientifica, lo invieranno. Altrimenti no. 

Riassumendo, sono da considerarsi più affidabili le riviste pagate dai lettori e quelle gratuite con alto impact factor. Sono inoltre da ritenersi preferibili i finanziamenti provenienti da soggetti che non hanno interessi commerciali quali università, enti statali, organizzazioni senza scopi di lucro …

In conclusione, Il metodo scientifico non garantisce la “verità” ma, a differenza del metodo dogmatico, consente di avvicinarsi sempre di più ad essa.

L’autore del blog

Mauro Negri

Laureato in Medicina e Chirurgia, specializzato in Biologia Clinica. Iscrizione all’Ordine Dott. Mauro Negri - Medico - Autore del blogdei Medici di Verona N.5647.

Trentennale esperienza di marcatori e predittori biologici di patologia presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona.

Da alcuni anni si occupa delle correlazioni tra dieta vegana, salute e malattia.

Docente di Metodologie Diagnostiche di Biochimica e Biologia Molecolare nel corso di laurea in Tecniche di Laboratorio Biomedico presso la Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Verona.

Contatti: negrivr@tin.it